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Come restaurare i mobili laccati
Dona nuova vita ai mobili di un tempo

Nel mondo degli arredi antichi, pochi pezzi hanno il fascino di un mobile laccato: credenze, tolette o comò con finitura lucida, lavorazioni artigianali e uno stile che parla di epoche passate.

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Restaurare un mobile laccato non è solo un’operazione tecnica: è un gesto di cura, di memoria e di valorizzazione. In questo articolo ti guiderò attraverso i passaggi fondamentali, spiegando come intervenire al meglio e quali errori evitare, per riportare in vita un mobile che merita di essere amato ancora.

Perché restaurare un mobile laccato



Scegliere di restaurare un mobile laccato significa valorizzare materiali pregiati, artigianalità e storia. Spesso quei pezzi sono stati creati senza compromessi, con legno di qualità, finiture elaborate (come la lacca naturale), dettagli decorativi e una presenza scenica che oggi può diventare elemento distintivo della tua casa. Come ricordano gli esperti del restauro, conservare una finitura originale può fare una grande differenza in termini di valore e autenticità.

Inoltre, si tratta di una scelta sostenibile: dare nuova vita a un mobile significa evitare che resti dimenticato, e ridurre la richiesta di nuovi mobili prodotti industrialmente.

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Valutazione iniziale: lo stato del mobile e la finitura laccata



Il primo passo è osservare con attenzione. Qual è lo stato del mobile? Ci sono graffi superficiali, crepe, chiodature allentate, tarli presenti? È importante identificare se la laccatura è originale, autentica e in buono stato o se è stata già rifatta.

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Se la laccatura originale è ben conservata, conviene mantenerla e intervenire a livello conservativo, piuttosto che eliminarla completamente. La patina del tempo è parte stessa del fascino del mobile.

Preparazione dell’area di lavoro e strumenti necessari



Un restauro ben fatto richiede ordine, spazio, strumenti e materiali adeguati. È preferibile operare in un ambiente ben ventilato, con buon ricambio d’aria e luce sufficiente. Gli strumenti chiave includono carta vetrata a grana fine, spazzole morbide, sverniciatori delicati, panni in microfibra, fondo o primer adeguato, lacca o cera finale.

Assicurati di disporre di uno spazio protetto da polvere e di adottare misure di sicurezza: guanti, mascherina, occhiali protettivi, se usi prodotti chimici o carteggi.

Pulizia iniziale: il fondamento del restauro

Prima di qualsiasi intervento più invasivo, è fondamentale pulire accuratamente il mobile. Rimuovere polvere, residui di cera, sporco accumulato. Si possono usare panni leggermente umidi con detergente neutro: evitare solventi aggressivi o alcol puri. Un mobile ben pulito permette di valutare meglio la finitura e decidere il passo successivo.

Una volta pulito, lascia asciugare bene e osserva attentamente la finitura: dove la lacca è opaca o screpolata, se ci sono crepe o parti mancanti.

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Interventi strutturali e riparazioni

Se il mobile presenta parti danneggiate casse rotte, ante che non chiudono bene, tarli attivi, giunzioni allentate questi problemi vanno risolti prima di rifinire la superficie.

La conservazione e restauro dei mobili in legno indicano che la struttura è base imprescindibile.

Interventi tipici:

Trattamento antitarlo se necessario

Rinforzo delle giunture, sostituzione di componenti mancanti o danneggiati

Uso di stucco legno compatibile per riempire piccole fessure

Leggera carteggiatura per uniformare la superficie, minimizzando perdita di materiale originale

Decidere se rimuovere la laccatura o conservarla

Quando la laccatura è gravemente compromessa (bolle, sollevamenti, adesione scarsa), può essere necessario rimuoverla. Ma attenzione: eliminare completamente una finitura originale può ridurre il valore storico e estetico del mobile. Secondo le linee guida dei conservatori, la finitura originale è parte della storia del manufatto.

Se decidi di rimuovere:

Usa sverniciatore delicato o levigatura molto fine

Evita utensili metallici che possono danneggiare il legno

Dopo rimozione, carteggia con grana fine per preparare la superficie

Se decidi di conservare:

Eventuale ritocco localizzato

Pulizia della superficie

Protezione con cera o finitura trasparente

Rifinitura: laccatura o protezione

Una volta che la struttura è stabile e la superficie preparata, si procede con la rifinitura. Se scegli una nuova laccatura:

Usa lacche compatibili al mobile (gommalacca, vernici nitro o poliuretano a seconda dell’epoca e uso)

Applica strati sottili, lascia asciugare bene e carteggia leggermente tra le mani

Assicurati che l’adesione sia perfetta e che la finitura non stringa le fibre del legno

Se invece opti per una protezione più “soft”:

Una buona cera in pasta o spray dedicata

Lucidatura con panno morbido

Evitare posizionamento vicino a fonti di umidità e luce diretta

Manutenzione e conservazione nel tempo

Il restauro non è un punto finale, ma l’inizio di una nuova vita. Per mantenere il mobile in forma:

Pulisci regolarmente con panno in microfibra asciutto

Evita detergenti aggressivi o alcolici

Applica cera protettiva ogni 6 - 12 mesi

Evita forti sbalzi di temperatura e umidità: il legno reagisce e può deformarsi.

Attenzione anche alla luce solare diretta: può scolorire la finitura e modificare tono e patina.

Errori comuni da evitare

Rimuovere indiscriminatamente la finitura originale

Usare vernici incompatibili o troppo moderne che nascondono la grana del legno

Ignorare la struttura e intervenire solo in superficie

Utilizzare sostanze aggressive per la pulizia che danneggiano la lacca

Fissare il mobile in ambiente con umidità elevata o vicino a fonti di calore

Conclusione

Restaurare un mobile laccato è un atto d’amore verso un oggetto che ha già vissuto, e che può vivere ancora. Richiede tempo, attenzione e rispetto. Ma il risultato è uno spazio arricchito, un pezzo unico valorizzato, e una storia che continua. Se vuoi dare nuova vita ai mobili di un tempo, ricorda: più che restauro, è rigenerazione.

FAQ

Come capire se un mobile laccato ha valore storico?

Verifica se la finitura è originale e di qualità, controlla materiale e fattura (legno massello, tornitura, maniglie d’epoca), e valuta se ci sono segnali d’uso coerenti con l’epoca. Una finitura uniforme e moderna potrebbe indicare rifacimento.

È sempre necessario rimuovere la laccatura originale?

No. Se la laccatura tradizionale è ben conservata e presenta solo segni d’uso, conviene conservarla e intervenire in modo conservativo. La rimozione totale è un intervento drastico e può ridurre l’autenticità del mobile.

Posso utilizzare vernici moderne su mobili antichi?

Dipende. Le vernici moderne possono offrire durata, ma spesso modificano aspetto e compatibilità del mobile. Per pezzi d’epoca, è preferibile usare materiali compatibili con l’originale o intervenire con cura.





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