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Mattoni antichi per rivestimenti
Facciate, colonne ed archi

Quando osserviamo una facciata in mattoni antichi, o un arco o una colonna in laterizio recuperato, avvertiamo più di un effetto estetico. Sentiamo il dialogo tra materia e tempo: ogni mattone porta con sé una lavorazione, un luogo, un vissuto.

I mattoni antichi per rivestimenti facciavista, colonne e archi sono materiali che incarnano questa autenticità. In questo articolo vedremo perché scegliere questi elementi, quali sono le loro caratteristiche tecniche e storiche, come integrarli nei progetti contemporanei e come garantirne la durata.

Nel nostro catalogo trovi una selezione di mattoni antichi per archi, colonne e facciavista, materiali recuperati, selezionati e pronti a raccontare nuove storie.

Le origini e l’evoluzione del mattone in facciavista, archi e colonne


Il mattone o laterizio, ha una storia antica nella costruzione. In Italia l’uso del mattone pieno per archi, colon¬nati, volte e pareti è attestato fin dai tempi etruschi e romani. Secondo fonti dedicate, «nell’architettura tradizionale italiana gli archi vengono usati molto comunemente … e nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di archi in mattoni».

Con il passare dei secoli, il mattone è diventato elemento estetico oltre che strutturale: il paramento facciavista in laterizio lascia a vista le tracce della cottura, della mano dell’artigiano e delle stagioni subite. Lo stesso tipo di materiale è stato utilizzato per colonne minori, elementi di contorno, o archi di ingresso che dovevano essere robusti ma anche decorativi.

Nel recupero edilizio e nelle ristrutturazioni oggi si riscopre questa materia: come sottolineato da un blog tecnico, «I mattoni antichi sono … un prodotto di antiquariato, che assume tutte le caratteristiche di un materiale unico nella sua produzione e nelle sue caratteristiche di irregolarità».

Perché scegliere mattoni antichi per rivestimenti, colonne e archi


2.1 Autenticità estetica e materiale
Un mattone antico presenta sfumature variabili, irregolarità nella composizione, piccole tracce d’uso e patine naturali. Questo rende ogni pezzo unico e la facciata o l’arco che ne risultano diventano di carattere, non industriali. Il nostro catalogo lo definisce chiaramente: «mattoni antichi per archi e colonne … conservano il fascino del passato, con tonalità calde, superfici leggermente irregolari e imperfezioni naturali che rendono ogni pezzo unico».

2.2 Sostenibilità e economia circolare
Usare materiali di recupero significa dare nuova vita a risorse esistenti, ridurre la produzione di nuovo laterizio e valorizzare la storia edilizia. Gli edifici storici spesso forniscono i mattoni recuperati, che vengono selezionati per uso facciavista, archi o colonne. Ciò risponde anche a una sensibilità crescente verso l’edilizia sostenibile.

2.3 Durabilità e compatibilità estetica
Ben posati e trattati correttamente, i mattoni antichi sono resistenti e adatti sia per esterni che per interni. Come riportato da una fonte sul cotto antico, possono essere utilizzati anche per colonne, cancelli, archi e facciate: «Il rivestimento delle colonne del tuo portico esterno o del cancello … acquisterà il valore estetico di un elemento che sembrerà esistere da secoli!»

Ambiti di utilizzo: facciavista, colonne, archi


3.1 Facciavista esterno
Scegliere mattoni “a vista” significa non rifinire con intonaco, ma far emergere l’irregolarità, la trama e la colorazione del laterizio. I mattoni antichi recuperati sono ideali per questo tipo di applicazione: pareti esterne di ville, casali, edifici ristrutturati.
L’effetto è robusto e ricco di memoria, perfetto per integrarsi in contesti rustici, storici o anche in ambienti urbani dove si cerca un contrasto tra moderno e tradizione.

3.2 Colonne rivestite o interamente in mattone
Le colonne, quelle di portici, rampe esterne o ingressi coperti, possono essere rivestite con mattoni antichi o realizzate in laterizio pieno di recupero. Il motivo estetico è evidente: la texture, la tessitura, le ombre create dalla luce sull’irregolare rendono la colonna protagonista.

3.3 Archi in mattoni
Gli archi realizzati in laterizio sono un elemento forte dell’architettura tradizionale: transferiscono carichi in modo efficace e offrono una grande poesia visiva. In chiave contemporanea, usare mattoni antichi per archi significa dare un riferimento visivo alla costruzione storica e un valore estetico elevato.

Come valutare e selezionare i mattoni antichi


1 Verifica della provenienza e autenticità
Un mattone antico recuperato deve presentare alcune caratteristiche: irregolarità nella forma, variazioni cromatiche, segni di uso, materiale pieno, non forato come le produzioni moderne. Molti rivenditori specializzati descrivono chiaramente che si tratta di “mattoni in cotto antico, ottenuti da argille naturali e lavorati artigianalmente”.

2 Dimensioni, formato e compatibilità
I mattoni recuperati spesso hanno formati non standardizzati. Questo richiede una progettazione attenta della posa: fuga, malta, supporto. Come segnalato da Maestri del Cotto: «… si presentano eterogenei nella forma e nel colore. Le difformità sono la prova di autenticità del materiale».

Verifica formato, spessore e dimensioni compatibili con il progetto. Su colonne o archi può essere utile un mattone pieno più spesso.

3 Fissaggio, supporto e struttura
Per facciavista esterna si richiede un sottofondo idoneo, impermeabilizzazione e ancoraggio corretto. Per archi e colonne verificare che la struttura portante sia adeguata. Se il laterizio è recuperato, occorre considerare il comportamento meccanico e la malta da usare (ad esempio a base calce per conservazione storica).

4 Abbinamenti estetici
Il mattone antico va abbinato con elementi che ne valorizzano la texture: pietra naturale, legno grezzo, ferro battuto. Per colonne o archi, rifinire con capitello o plinto in pietra può dare un tocco architettonico raffinato.

In casa moderna, una facciata interna in mattone recuperato crea contrasto con materiali lisci e minimalisti.

Esecuzione pratica: posa e manutenzione


1 Posa dei mattoni antichi
• Preparazione del supporto: pulizia, livellamento, eventuale barriera vapore/umidità.
• Uso di malta adatta: per materiali di recupero è preferibile una malta a base calce, traspirante e compatibile con il laterizio antico.
• Posa a faccia vista: mantenere fuga regolare, considerare formati irregolari.
• Per archi: montaggio con centina o supporto temporaneo, chiave di volta in mattone sagomato se necessario (come nelle costruzioni etrusco-romane)
• Cura delle colonne: se rivestite, assicurarsi dell’ancoraggio robusto; se interamente in mattone, che il basamento e la spalla siano ben dimensionati.

2 Manutenzione
• Pulitura: spazzola morbida o acqua con detergente neutro; evitare idropulitrici ad alta pressione.
• Verifica infiltrazioni: il laterizio antico è poroso, controllare che non vi sia muschio o umidità persistente.
• Ripristino: se la malta è deteriorata, rimuoverla e rifare con malta compatibile; sostituire eventuali mattoni gravemente danneggiati cercando pezzi di recupero simili.
• Trattamenti: evitare vernici o impregnanti che impediscano la traspirazione.

Idee di design e applicazioni moderne


• Facciata rustico urbana: un rivestimento in mattoni antichi su una villa contemporanea crea contrasto e carattere.
• Portico con colonne rivestite: colonne rivestite in mattone recuperato, accanto a travi in legno massello, donano atmosfera e resistenza.
• Arco d’ingresso in mattone: perfetto per un gateway di giardino o un accesso living, enfatizzato da luci LED calde a parete.
• Parete interna a vista: un rivestimento in mattoni antichi dietro un divano o nella sala da pranzo crea un ambiente accogliente e tattile.
• Rivestimento pilastri o cancelli: mattoni di recupero per pilastri d’ingresso o muri di recinzione, per un effetto vissuto e memorabile.


Il valore narrativo del materiale di recupero


Ogni mattone recuperato non è solo un elemento edilizio: è un tassello di memoria. Quando si posa a vista in facciata, colonna o arco, comunica: «Qualcosa è già accaduto qui». La texture, le piccole scheggiature, la variazione cromatica diventano parte dell’arredo architettonico. Nel catalogo Santapupa, l’enfasi sul recupero è chiara: «Una selezione attenta di materiali autentici … perfetti per rivestimenti facciavista, archi e colonne».

Questo tipo di scelta dà personalità agli spazi e consente un linguaggio architettonico robusto e ricco di significato.

Conclusione
I mattoni antichi per rivestimenti facciavista, colonne e archi rappresentano un’opportunità preziosa per chi vuole costruire o arredare con autenticità.

Portano con sé storia, artigianalità e resistenza. Scelti e posati con cura, diventano elementi di design senza tempo, capaci di valorizzare qualsiasi progetto, sia in esterno che in interno.

Se stai cercando materiali che uniscano bellezza, materia e senso, esplora la selezione del catalogo Santapupa e considera il laterizio recuperato come protagonista del tuo spazio.

Esplora ora la sezione dei mattoni antichi per rivestimenti:
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